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Comunicato del 1 ottobre 2020

ASSEMBLEA NAZIONALE DEL 7 OTTOBRE 2020

Dopo una lunga assenza, dovuta al Covid, riprendiamo la nostra attività.

Mercoledì 7 Ottobre p.v., alle ore 11,00, a Roma, nella sala del DNB House Hotel, via Cavour n. 85/A, si terrà l’assemblea nazionale del Movimento “Progetto Italia” con il seguente ordine del giorno:

Esame dei risultati elettorali e della situazione politica.

Organizzazione ed iniziative del Movimento.

Dopo una introduzione del Presidente nazionale Carlo Malinconico e del Coordinatore Massimo Baldini si aprirà il dibattito, al termine del quale verranno raccolte le indicazioni dell’Assemblea.

Si prega di partecipare muniti di mascherina e di fornire all’ingresso le generalità  con i relativi recapiti telefonici.

Cordiali saluti.

Massimo Baldini

Comunicato Stampa

28 aprile 2020

Il Presidente del Consiglio ed il suo Governo hanno chiaramente dimostrato la loro assoluta incapacità a governare il nostro Paese.

Di fronte alla emergenza sanitaria hanno affrontato il problema in termini assolutamente inadeguati ed intollerabili.

Hanno distrutto l’economia del nostro Paese, hanno costretto i cittadini agli arresti domiciliari, hanno violentato la carta costituzionale. Tale violazione è avvenuta, e sta avvenendo, in assenza di qualunque intervento degli Organi costituzionali.

Un silenzio di cui i responsabili dovranno assumersi le loro gravissime responsabilità.

Il Presidente del Consiglio, con la connivenza dei suoi ministri e la colpevole acquiescenza dei partiti di maggioranza, ha umiliato il Parlamento cancellando la sua funzione fondamentale di massimo presidio della democrazia e della volontà del nostro Paese.

Il Presidente Conte, manifestando il suo disprezzo verso il Parlamento, continua ad emettere provvedimenti che non trovano alcuna legittimazione costituzionale ed alcun fondamento giuridico, instaurando di fatto un sistema autoritario che affonda e demolisce le libertà fondamentali dei cittadini.

Oltretutto i provvedimenti adottati hanno avuto il tragico effetto di mettere alla fame milioni di famiglie, di umiliare milioni di cittadini improvvisamente privati del loro lavoro e della loro dignità.

Il Governo non ha infatti adottato provvedimenti in grado di garantire il minimo sostegno economico alle famiglie ed ha manifestato, attraverso le narcisistiche conferenze stampa, la inutilità delle sue roboanti annunciazioni, mai seguite da risultati concreti.

Gli sbandierati successi in Europa, le centinaia di miliardi in arrivo, la famosa potenza di fuoco economico e finanziario, si sono rivelati solo chiacchiere e propaganda.

Di fronte alle gravissime carenze di chi ci governa e di fronte alla incompetenza e superficialità di chi ha fatto della politica uno strumento di solo potere, non sono minori le responsabilità di Renzi e Zingaretti, del PD e di Italia Viva, che continuano a sostenere la politica distruttiva dei cinquestelle.

Il Popolo italiano non ne può più di questi piccoli uomini, capaci di gestire solo piccole questioni, ma certamente non i destini e le prospettive di un grande Paese come l’Italia.

In questo quadro, le forze di opposizione devono intensificare, con forza e determinazione, la loro azione per provocare subito la caduta di questo Governo, lasciando alla deriva chi si prepara ad avere un posto a tavola con l’attuale maggioranza. Il tempo dei tatticismi è finito da tempo.

La situazione eccezionale richiede soluzioni immediate ed altrettanto eccezionali. Il disagio sociale, la rabbia e la disperazione che si respirano in Italia potrebbero sfociare presto in gravi conflitti sociali che sarebbero esiziali per la tenuta del Paese.

Il Coordinatore Nazionale Massimo Baldini

Comunicato N° 2

“Un governo autorevole alla guida del Paese”

La grande maggioranza del popolo italiano si è improvvisamente trovata senza alcuna fonte di reddito e senza una prospettiva di lavoro.

I provvedimenti finora adottati dal Governo non hanno portato alcuna effettiva conseguenza e, una volta terminato il periodo che consente alle famiglie, ai lavoratori dipendenti, ai professionisti, ai titolari di piccole e medie imprese di spendere gli ultimi soldi rimasti, la fame e la disperazione faranno sentire i loro effetti.

Di fronte a questa drammatica situazione il Governo ha dimostrato di non essere in grado di affrontare quello che ormai è un grande ed immediato problema di sopravvivenza per il popolo italiano.

I decreti legge, i dpcm, le ripetute ed inutili conferenze stampa, dove emerge più la voglia di apparire che quella di affrontare concretamente i problemi, non hanno prodotto alcun effetto positivo, ma hanno creato molta confusione ed alimentato ulteriori paure.

Le norme contenute in questi provvedimenti non affrontano i problemi in modo preciso e concreto, ma condizionano l‘efficacia dei provvedimenti stessi ad una serie di obblighi burocratici che vanificano la possibilità di accedere alle agevolazioni promesse.

Finora il dato che dobbiamo registrare è purtroppo un numero elevatissimo di decessi ed il Paese che va rapidamente incontro al disastro economico.

I maggiori responsabili di questa maggioranza hanno affidato ruoli di Governo a gente inesperta ed inadeguata, priva di autorevolezza e conoscenza dei problemi.

La cultura del “Vaffa” e della “Rottamazione” ha consegnato a Conte, Di Maio e Casalino i destini del nostro Paese, e molti di questi esponenti, come Grillo, Di Battista  e Casaleggio, si sono nascosti e si sono dati alla fuga dalle loro responsabilità.

Quando il Premier Conte, per nascondere la pochezza del suo Governo, sottolinea il fatto che questa è la più grande crisi dal dopoguerra,  dovrebbe però ricordare che ben altre personalità hanno affrontato e risolto la crisi conseguente alla seconda guerra mondiale.

Quella Italia vide nelle Istituzioni uomini come De Gasperi, Saragat, La Malfa, Pertini, grandi economisti come Einaudi, grandi imprenditori come Enrico Mattei, neppure lontanamente  paragonabili ai leaders dell’attuale Governo.

L’Italia merita molto di più. Le migliori energie e personalità del nostro Paese vanno chiamate ad assumersi responsabilità di Governo.

Un illustre Italiano, come Draghi, ha recentemente indicato la via maestra per uscire dalla crisi e dalle drammatiche prospettive che si sono decisamente aperte per il nostro Paese. Seguiamo le sue indicazioni considerando le sue intuizioni e le sue iniziative,  prese durante la sua permanenza alla guida della BCE.

In questa fase delicata ed eccezionale occorre una soluzione altrettanto eccezionale: un governo che abbia il  più ampio sostegno parlamentare, formato da personalità di grande levatura culturale, di notevole esperienza  e di forte peso internazionale.

CARLO MALINCONICO PRESIDENTE NAZIONALE

MASSIMO BALDINI  COORDINATORE NAZIONALE

Comunicato N° 1

GARANTIRE IL REDDITO DEI LAVORATORI, DELLE FAMIGLIE E DELLE IMPRESE ITALIANE

In questa emergenza sanitaria in cui si trova a lottare il nostro Paese è indispensabile tutelate tutte le categorie del lavoro e sostenere quelle poche speranze che hanno, in questo momento, i cittadini italiani.

Occorre combattere la battaglia su due piani diversi ma che sono complementari: quello sanitario e contemporaneamente quello economico.

Da un lato, infatti, la salute va garantita a tutti e ad ogni età e lo sforzo in tal senso deve essere all’altezza della situazione con decisioni tempestive, lontane dalle pastoie burocratiche, e vanno intensificati mezzi e strumenti per supportare il sistema sanitario che è messo duramente alla prova per rispondere all’emergenza in atto.

Dall’altro lato è necessario che lo Stato si faccia carico dei timori concreti degli italiani che vedono il loro futuro incerto e seriamente compromesso in ambito lavorativo ed economico.

A tal proposito, sono indispensabili misure che evitino la perdita di reddito, un ulteriore impoverimento e che allo stesso tempo garantiscano i livelli occupazionali.

Premesso che il settore pubblico si garantisce da se è urgente predisporre ed attuare politiche di sostegno ai settori privati affinché non muoiano anche migliaia di attività economiche con costi sociali elevatissimi se non si fa nulla di concreto subito.

Le varie proposte si possono racchiudere in un’unica richiesta: “sostegno al reddito degli italiani concedendo loro la liquidità necessaria per vivere sino alla cessazione dell’emergenza sanitaria”.

Le partite IVA siano esse lavoratori autonomi o liberi professionisti devono ricevere un sussidio di almeno 1500 euro mensili  che permetta il minimo di sopravvivenza e di tenere accesa la speranza che in un futuro prossimo si possa ripartire.

Ciò alla luce anche dei tanti miliardi che negli ultimi anni e poi nei prossimi tre (circa 30 miliardi di euro) sono stati e saranno destinati alla parte improduttiva del Paese con il reddito di cittadinanza.

Mentre per le PMI e le aziende in generale debbono essere messe in campo politiche di sostegno per l’intero periodo di crisi con iniezioni importanti di liquidità.

Accanto a ciò e a tutte le misure tradizionali come ad esempio la cassa integrazione, è necessario pensare sin da ora a quando si dovrà ripartire con norme che diano respiro, fiducia e futuro agli italiani.

Per questo motivo ci sembra opportuno inserire anche un diverso meccanismo fiscale a carico delle attività di questo Paese introducendo in forma stabile e definitiva la flat tax in maniera progressiva  in base ai diversi scaglioni di reddito.

Inoltre, come primo passo è indispensabile annullare per i mesi di stop forzato tasse e contributi e allo stesso tempo decidere che  tutti i termini per il pagamento di utenze, tasse e contributi dovuti e dunque legati all’attività svolta prima della chiusura forzata, siano sospesi sino all’ordinanza di dichiarazione di cessata emergenza sanitaria e pagati ratealmente nei successivi 5 anni.

Inoltre, vanno sospesi per la durata di 12 mesi e senza eccezione alcuna i mutui “prima casa”.

Il Movimento politico Progetto Italia ha definito alcune proposte in tal senso che puntano a migliorare il quadro normativo decretato dal Governo nei giorni scorsi al fine di dare risposte concrete, dirette e tempestive alla parte produttiva dell’Italia, oggi in maggiore difficoltà.

Carlo Malinconico Presidente Nazionale

Massimo Baldini Coordinatore Nazionale